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Al via, in Francia, il primo studio di storia naturale sulla sindrome di Sanfilippo di tipo C

L’azienda biotecnologica Phoenix Nest, focalizzata sullo sviluppo di trattamenti per la sindrome di Sanfilippo, ha appena annunciato l’arruolamento del primo paziente nello studio JLK-447, il primo studio completo di storia naturale su pazienti affetti da sindrome di Sanfilippo di tipo C (MPSIIIC). L’approvazione dello studio è arrivata dal Comitato francese per la protezione delle persone e dal CNIL, lo scorso 30 ottobre.
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Rosanna Aiello
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L’azienda biotecnologica Phoenix Nest, focalizzata sullo sviluppo di trattamenti per la sindrome di Sanfilippo, ha appena annunciato l’arruolamento del primo paziente nello studio JLK-447, il primo studio completo di storia naturale su pazienti affetti da sindrome di Sanfilippo di tipo C (MPSIIIC). L’approvazione dello studio è arrivata dal Comitato francese per la protezione delle persone e dal CNIL, lo scorso 30 ottobre.

Cosa sono gli studi di storia naturale

Gli studi di storia naturale valutano, misurano e documentano la sintomatologia e la progressione di una malattia nel tempo. Si tratta di quindi di studi di tipo osservazionale, che esaminano la normale progressione di una malattia e non prevedono l’utilizzo di alcun farmaco. I dati raccolti da questo tipo di studi sono fondamentali per il successo della misurazione degli endpoint e per la valutazione dei benefici clinici ottenuti in qualsiasi successiva sperimentazione clinica per una specifica malattia.

Le caratteristiche di questo studio

Lo studio JLK-447 avrà una durata di due anni e prevede l’arruolamento di un totale di 30 pazienti presso due diverse sedi: l’HCL-Hospices Civils De Lyon (Francia) e l’UT Southwestern Medical Center (USA).

Lo studio si avvale dell’utilizzo di un’applicazione video denominata “C-RARE Recording Application of Real-world Evidence for Sanfilippo syndrome type C“: una tecnologia proprietaria concessa in licenza da Aparito. Tramite questa app i caregivers dei pazienti potranno filmare video dei loro bambini che svolgono attivitĂ  quotidiane come mangiare uno spuntino, giocare o lavarsi le mani, tramite il proprio smartphone.

Un approccio rivoluzionario

Le attività video prodotte tramite l’app C-RARE saranno equiparabili alle valutazioni cliniche e ai questionari normalmente somministrati nella pratica clinica, che per i bambini affetti da MPSIIIC risultano spesso inefficaci nel valutare le reali capacità dei bambini.

I bambini affetti da sindrome di Sanfilippo presentano, infatti, danni cerebrali che causano problemi comportamentali e ritardi nello sviluppo, scarsa capacitĂ  di attenzione, linguaggio limitato o assente e la perdita progressiva della capacitĂ  di camminare e mangiare da soli, tutti elementi che spesso rendono le valutazioni tipiche utilizzate in un contesto clinico poco attendibili.

I video di C-RARE saranno ripresi in casa, nell’ambiente naturale dei bambini, permettendo una piĂą realistica valutazione della progressione dei sintomi nei pazienti.

Francesco, bambino con sindrome di Sanfilippo, stringe la mano della sua mamma

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L’utilizzo di questo tipo di supporto tecnologico rivoluziona il modo di condurre questo tipo di studi e potrebbe risultare di fondamentale supporto a tutti i futuri studi di storia naturale.

Il supporto finanziario per lo studio JLK-447 è arrivato dal National Institute of Neurological Disorders and Stroke e dalle Associazioni di pazienti: Vaincre les Maladies Lysosomales – Rare mais pas seul, Sanfilippo Sud, Sanfilippo Barcelona, Sanfilippo Children’s Foundation e dalla nostra Associazione Sanfilippo Fighters ApS.


Il commento di Jill Wood, CEO di Phoenix Nest e madre di un bambino affetto da MPSIIIC


“Non potrei essere più entusiasta di annunciare il lancio di questo atteso studio. Queste rare malattie genetiche possono essere curate, è solo una questione di finanziamenti. Ringrazio il National Institute of Health e le organizzazioni di pazienti che hanno sostenuto questo studio”


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