Le storie dei nostri bambini

Giada

Diciannove anni.
Un’età bella, spensierata. L’età delle prime vacanze da soli, dei quiz della patente, dell’esame di maturità o dei test di ingresso per l’università. L’età in cui si diventa donna.


Giada ha diciannove anni, ha il corpo di una donna ma la mucopolisaccaridosi le ha rapito la mente, costringendola bambina.
Qualche sfizio Giada se l’e levato comunque: capello corto e ciuffo rosa, smalto alle unghie, ma il suo mondo è rimasto fermo lì, alla sua infanzia.
Giada ha bisogno di poche cose per essere felice: una lunga passeggiata per allenare gambe difficili da coordinare, cibo facile da deglutire, lunghi giri in macchina, con sua sorella Anita immancabilmente accanto.


La parola inizia a mancare, la sua mamma e il suo papà iniziano a sentire un doloroso silenzio dentro casa. Giada però è una gran romanticona e davanti ad un classico Disney la voce torna, canta e si emoziona.
Giada ha un gran cuore, sempre allegro, sempre fiero, ma ferito. La Sanfilippo glielo ha indebolito tanto da aver creato la necessità di un doppio intervento. Giada però resiste, si è sempre ripresa con forza e determinazione.
La malattia avanza, sleale, Giada però non mostra di volergliela dar vinta, resiste, dando coraggio a chi si prende cura di lei. E dopo gli urli, i pianti, la rabbia, lo sconforto e l’amarezza, torna la speranza, per Giada, per Anita, e per tutti i bimbi Sanfilippo.